Enit e il miraggio del turismo salva Italia

novembre 30, 2013

Ho dovuto decantare a lungo prima di decidermi a condividere l’ennesima delusione per una classe politica ed amministrativa che tanto promette e nulla fa, semplicemente perché non è capace di fare.
Sono anni che sentiamo inneggiare al turismo come uno dei settori che maggiormente può contribuire alla ripresa economica dell’Italia e siamo tutti d’accordo, perché la ricchezza geografica e culturale del nostro Paese è evidente e non discutibile.
Basterebbe gestirla e valorizzarla; il mondo sarebbe già pronto a premiarci.
Eppure, anche nell’ultimo Country Brand Index 2012-2013 l’Italia continua il trend apparentemente inarrestabile di caduta, passando dal 12° al 15° posto, in una classifica guidata da Svizzera, Canada e Giappone, ovvero nazioni molto belle ma alle quali solo una cosa abbiamo da invidiare: la serietà, professionalità, etica, senso del dovere della classe politica (anche se il governo è sempre lo specchio del popolo che lo elegge).
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Il Travel che verrà – cap.2: Il turismo outgoing

giugno 1, 2013

Se il business travel dovrà affrontare un serio problema di riposizionamento competitivo delle TMC (Travel Management Comany) rispetto all’essenza dei servizi e prodotti offerti al mercato, per il segmento del turismo, sia outgoing che incoming, lo scenario di riferimento è, secondo me, abbastanza chiaro.
Vediamo quali sono le principali caratteristiche e trend del mercato turistico outgoing, fra cui è inutile elencare il problema della crisi economica, che ha solo accelerato e messo in rilievo le problematiche specifiche del settore.
• La prima problematica da elencare è necessariamente la frammentazione degli operatori turistici, tutt’oggi una delle principali caratteristiche di ogni fase del business system, al di là di tutti i tentativi, con relative roboanti dichiarazioni, di far passare per grandi imprese degli accrocchi di mini-imprese indipendenti o gruppi di acquisto ormai anacronistici. Anche i più noti brand di TO hanno quote di mercato, se calcolate sul reale valore del mercato turistico outogoing, di pochi punti percentuali.
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La farsa degli ADM

novembre 21, 2012

Sembra che alla fine qualcosa si muova. Non certo in Italia, dove l’arroganza dei vettori raggiunge livelli d’eccellenza, bensì in UK, dove i concetti di fair business sono un po’ più consolidati.
Vi riporto di seguito un interessante articolo di The Beat in merito alla causa di un’agenzia di viaggi che ha analizzato gli ADM ricevuti ed ha evidenziato come il 71% degli stessi, equivalenti al 93% del valore complessivo dei tickets contestati, fosse errato e quindi contestato con successo.
Ma il tempo lavoro dedicato a queste contestazioni, chi lo paga? E le fee amministrative applicate dai vettori per gli ADM, vengono rimborsate in caso di errore da parte loro?
La realtà è che anche gli ADM sono un chiaro esempio di abuso di posizione dominante da parte dei vettori, abuso che alla fine deve necessariamente riflettersi sul consumatore finale. Sarà un altro interessante argomento da discutere con qualche Associazione dei consumatori…
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Le bufale promozionali delle compagnie aeree

novembre 9, 2012

Ogni tanto vengono reclamizzate delle promozioni come se fossero una grande occasione per il mercato o per una categoria specifica di Clienti, poi le vai a vedere in dettaglio e scopri che sono solo specchietti per allodole o bufale belle e buone.
Le compagnie aeree ultimamente si stanno specializzando in questa innovativa modalità comunicazionale, proponendo fantastici sconti sulle tariffe aeree: ma siamo certi che lo sconto sia davvero conveniente?
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La tutela dei passeggeri

ottobre 5, 2012

Ancora una volta la corte UE ha sanzionato l’arroganza delle compagnie aeree, questa volta nei confronti dei passeggeri.
La sentenza della corte ha infatti stabilito che, sostanzialmente, non esistono ragioni logiche di non rimborso ad un passeggero per un negato imbarco riconducibile alla compagnia stessa.
La cosa vergognosa è che si debba ricorrere ad un Tribunale per un principio così semplice.


La resa dei conti?

ottobre 2, 2012

Non credo ci sia granché d’altro da aggiungere, oltre a tutto ciò che è stato già detto in passato.
Fa tristezza vedere lo scollamento, come al solito, delle istituzioni dalla vita reale.


Iata-BSP: tutto regolare?

settembre 12, 2012

Gebta Italia ha posto il quesito a Banca d’Italia e all’Associazione Italiana Istituti di Pagamento. Ora aspettiamo la risposta delle istituzioni, sperando che ci sia.


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