Anche i giornalisti devono campare. Caro Barisoni ti scrivo.

novembre 29, 2014

Ogni volta che ne ho la possibilità, quindi abbastanza spesso considerando il lungo tempo trascorso in auto, mi sintonizzo su Radio24, dove apprezzo molto le trasmissioni di Oscar Giannino, Sebastiano Barisoni e Alessandro Milan, forse perché con le loro informazioni sulla realtà quotidiana continuano ad alimentare la mia rabbia per un Paese sempre più in declino.
Qualche giorno fa stavo in effetti ascoltando l’introduzione di Focus Economia da parte di Sebastiano Barisoni, quando l’ho sentito anticipare che avrebbe approfondito la correlazione fra l’evoluzione della spesa dei viaggi d’affari con l’andamento del PIL.
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Alitalia – Ryan Air, davvero incompatibili?

dicembre 9, 2013

La piccata reazione di Alitalia alla provocazione o proposta reale di Ryan Air di collaborazione mi ha lasciato abbastanza perplesso, non perché dovesse essere accolta con entusiasmo, ma semplicemente perché credo sia un errore rifiutare un’idea a prescindere dalla comprensione del suo contenuto.
Se poi a ciò aggiungiamo che il proponente è, piaccia o no, una delle compagnie aeree più grandi e profittevoli, mentre il rifiutante è più di là che di qua, allora l’atteggiamento di chiusura diventa ancora più incomprensibile.
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Il Travel che verrà – cap.1: Il corporate travel

maggio 21, 2013

In una primavera così piovosa da non trovare memoria simile nei miei ricordi e che impedisce l’assaporare del primo mare ristoratore tipico del periodo, torno a prendere penna e calamaio per qualche riflessione sul nostro settore e sulle caotiche dinamiche che questa crisi senza scadenza ha messo in moto o accelerato.
Per chi gestisce un’impresa, parùn o manager nessuna differenza dovrebbe esserci, queste riflessioni e un confronto sulle stesse sono imprescindibili, perché sono le visioni del mercato che verrà a determinare strategie e investimenti di oggi.
Come sempre, alcune tendenze possono valere su tutti i settori o segmenti, ma, in genere, le caratteristiche differenzianti di ogni segmento di business all’interno del quale un’Azienda opera rendono obbligatoria un’analisi specifica di ognuno di essi, per evitare i soliti pastrocchi di cui coloro che dovrebbero rilanciare il turismo in Italia sono maestri.
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Il dilemma sugli esperti di turismo

febbraio 7, 2013

Premesso che il turismo, come e più di altri settori, deve necessariamente tener conto degli sviluppi della rete e dei social, c’è un interrogativo che ultimamente mi disturba un po’.
Se si bazzicano un po’ i vari social, da twitter a fb e ritorno, si scoprono un sacco di opinioni e commenti e suggerimenti e profezie sulla travel industry, nella maggior parte delle volte provenienti da persone che di impresa turistica non ne hanno mai fatta, ovviamente escludendo le “consulenze” turistiche (incluso il marketing) che con l’impresa c’entrano ben poco.
Ora considerando il livello dell’impresa turistica italiana, la domanda è: ma imprenditori e manager di impresa sono talmente scarsi da non comprendere la rilevanza dei social, e quindi tutti quelli che invece lì si trovano sono il vero futuro oggi incompreso dell’industria, oppure questi sono i soliti esperti venditori di fumo e gli altri sono un mix fra incapacità e poco tempo da perdere?


La farsa degli ADM

novembre 21, 2012

Sembra che alla fine qualcosa si muova. Non certo in Italia, dove l’arroganza dei vettori raggiunge livelli d’eccellenza, bensì in UK, dove i concetti di fair business sono un po’ più consolidati.
Vi riporto di seguito un interessante articolo di The Beat in merito alla causa di un’agenzia di viaggi che ha analizzato gli ADM ricevuti ed ha evidenziato come il 71% degli stessi, equivalenti al 93% del valore complessivo dei tickets contestati, fosse errato e quindi contestato con successo.
Ma il tempo lavoro dedicato a queste contestazioni, chi lo paga? E le fee amministrative applicate dai vettori per gli ADM, vengono rimborsate in caso di errore da parte loro?
La realtà è che anche gli ADM sono un chiaro esempio di abuso di posizione dominante da parte dei vettori, abuso che alla fine deve necessariamente riflettersi sul consumatore finale. Sarà un altro interessante argomento da discutere con qualche Associazione dei consumatori…
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Le bufale promozionali delle compagnie aeree

novembre 9, 2012

Ogni tanto vengono reclamizzate delle promozioni come se fossero una grande occasione per il mercato o per una categoria specifica di Clienti, poi le vai a vedere in dettaglio e scopri che sono solo specchietti per allodole o bufale belle e buone.
Le compagnie aeree ultimamente si stanno specializzando in questa innovativa modalità comunicazionale, proponendo fantastici sconti sulle tariffe aeree: ma siamo certi che lo sconto sia davvero conveniente?
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Bugie e ignoranza sulle ali delle compagnie aeree

ottobre 30, 2012

La decisione di Air France di ridurre le commissioni dall’1% allo 0,1% sta scatenando non poche polemiche fra gli agenti di viaggio e le associazioni, che si preparano ad un autunno ed un inverno ricco di iniziative, almeno si spera.
Dal canto loro, Miss Duval, fantomatico Direttore Generale di Air France per l’Italia (praticamente non l’ha mai vista nessuno, con il classico comportamento francese), si ostina a fare dichiarazioni dal piedistallo della posizione dominante dei vettori: decisione irrevocabile, è un bene anche per il trade, ristorneremo al trade i risparmi basandoli però sulla meritocrazia, ecc. ecc.
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