Alitalia – Ryan Air, davvero incompatibili?

dicembre 9, 2013

La piccata reazione di Alitalia alla provocazione o proposta reale di Ryan Air di collaborazione mi ha lasciato abbastanza perplesso, non perché dovesse essere accolta con entusiasmo, ma semplicemente perché credo sia un errore rifiutare un’idea a prescindere dalla comprensione del suo contenuto.
Se poi a ciò aggiungiamo che il proponente è, piaccia o no, una delle compagnie aeree più grandi e profittevoli, mentre il rifiutante è più di là che di qua, allora l’atteggiamento di chiusura diventa ancora più incomprensibile.
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Le bufale promozionali delle compagnie aeree

novembre 9, 2012

Ogni tanto vengono reclamizzate delle promozioni come se fossero una grande occasione per il mercato o per una categoria specifica di Clienti, poi le vai a vedere in dettaglio e scopri che sono solo specchietti per allodole o bufale belle e buone.
Le compagnie aeree ultimamente si stanno specializzando in questa innovativa modalità comunicazionale, proponendo fantastici sconti sulle tariffe aeree: ma siamo certi che lo sconto sia davvero conveniente?
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Gebta, primi passi

luglio 14, 2012

Ecco, sintetico ed efficace (l’articolo…)


Nulla di nuovo all’orizzonte.

marzo 2, 2010

E’ da molto tempo ormai che, nelle discussioni informali con i vari attori del business system del travel, ricorre un argomento quasi sempre condiviso: la necessità di cambiare strutturalmente il sistema  stesso onde evitare un suo collasso con le inevitabili cruente conseguenze. Ci si riferisce sempre, in particolare, alle relazioni economiche fra compagnie aeree, GDS e distribuzione.

Tutti, quando ne parlano, sono convinti che gli attuali meccanismi remunerativi non siano più sostenibili, con le compagnie che pagano i GDS, questi ultimi che remunerano la distribuzione (peccato però che i servizi siano erogati dai GDS..), la distribuzione che implode fra commissioni che si riducono ed incapacità di uscire dalla guerra sul prezzo basso dei servizi al cliente finale da lei stessa scatenata.
Dell’insostenibilità di queste dinamiche ne parlo già dai primi anni 2000 e, nonostante rimanga inascoltato, continuo a perseverare, con la differenza che, oggi, l’insostenibilità è diventata reale e tangibile.

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I CAN get know satisfaction!

maggio 29, 2009

Forse ci siamo… la sentenza della Chamber of Commerce Court of Arbitration può aprire in modo efficace la strada del cambiamento per gli agenti di viaggio, se solo sapranno farne buon uso.

La Corte ha stabilito sostanzialmente che IATA “non può usare le informazioni sulla biglietteria trasmesse da Amadeus se non per le ordinarie operazioni di fatturazione (BSP), impedendone quindi l’uso per le attività di marketing e vendita collegate a PaxIS o a strumenti similari” cioè quegli strumenti utilizzati per controllare le attività di vendita degli agenti di viaggio.

Perchè l’impatto può essere così forte nel nostro settore e contribuire a cambiarne il modello di business? Semplicemente perché, in assenza dei dati, le Compagnie aeree saranno obbligate a modificare i loro contratti, eliminando le clausole relative alla market share che da sempre li caratterizzano.
Ovviamente se gli agenti di viaggio eviteranno di dare espressamente l’autorizzazione al trattamento dei propri dati, sia ai GDS che alla IATA.

L’assenza di questo parametro apre nuove interessanti prospettive nelle negoziazioni dando alla distribuzione, di fatto, un grado di libertà ed un potere contrattuale nettamente più significativo, che poi ognuno utilizzerà come meglio crede.

Da non sottovalutare, peraltro, l’impatto che la sentenza può avere nei vari procedimenti legali avviati contro IATA e le compagnie aeree: nell’esposto all’Antitrust l’abuso di posizione dominante dell’Associazione era uno dei capisaldi ed anche nell’atto di citazione che sta per essere depositato contro una Compagnia Aerea con il quale andiamo a chiedere la restituzione della corretta remunerazione a partire dal giorno in cui le Compagnie hanno ridotto le commissioni (art. 1748 e 1749 del CC), la sentenza rappresenta un importante supporto a testimonianza, ancora una volta, dell’abuso di posizione dominante applicato alle relazioni commerciali .

Quindi, un sentito ringraziamento ad Amadeus e speriamo che, tutti insieme, si riesca a non perdere anche questa occasione.


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