Alitalia – Ryan Air, davvero incompatibili?

dicembre 9, 2013

La piccata reazione di Alitalia alla provocazione o proposta reale di Ryan Air di collaborazione mi ha lasciato abbastanza perplesso, non perché dovesse essere accolta con entusiasmo, ma semplicemente perché credo sia un errore rifiutare un’idea a prescindere dalla comprensione del suo contenuto.
Se poi a ciò aggiungiamo che il proponente è, piaccia o no, una delle compagnie aeree più grandi e profittevoli, mentre il rifiutante è più di là che di qua, allora l’atteggiamento di chiusura diventa ancora più incomprensibile.
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Alitalia e il dilemma del management

dicembre 3, 2013

Le recenti vicende di Alitalia, per nulla nuove visto quanto accaduto nel 2008, hanno scatenato un’altra feroce discussione fra gli operatori del settore travel in merito al criterio di scelta del top management della compagnia di bandiera; in particolare, la diatriba fra le due fazioni verte sul fatto che il manico, la testa della compagnia debba essere trovata o meno tra le professionalità già esperte del settore travel e trasporti.
E’ indubbio che se si guardano i risultati ottenuti dalla vergognosa operazione della bad company ad oggi, non si può che dar ragione a chi sostiene che CEO provenienti da settori molto differenti dall’aviation non sono in grado di gestire una compagnia aerea.
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Genova-AMT, storie italiche ordinarie

dicembre 1, 2013

La recente vicenda dell’AMT, fatta di scioperi selvaggi, città bloccate, cittadini lesi nelle loro libertà di base, proiettili inviati, ecc., mi ha lasciato un’amarezza profonda, dando il colpo di grazia a quel barlume di speranza che ancora potevo avere per il futuro dell’Italia.
La storia dell’AMT è sicuramente complessa, al pari delle altre centinaia società municipalizzate o comunque pubbliche (dalle più piccole alle più grandi, come la RAI), ma l’insegnamento che dobbiamo trarne è duplice: da una parte l’ennesima prova dell’incapacità dei gestori della cosa pubblica, sempre in balia di chi grida più forte, dall’altra la consapevolezza che il problema del nostro Paese sta in ciascuno di noi, troppo occupato a proteggere un giardinetto curato con i soldi dei vicini.
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Il Travel che verrà – cap.2: Il turismo outgoing

giugno 1, 2013

Se il business travel dovrà affrontare un serio problema di riposizionamento competitivo delle TMC (Travel Management Comany) rispetto all’essenza dei servizi e prodotti offerti al mercato, per il segmento del turismo, sia outgoing che incoming, lo scenario di riferimento è, secondo me, abbastanza chiaro.
Vediamo quali sono le principali caratteristiche e trend del mercato turistico outgoing, fra cui è inutile elencare il problema della crisi economica, che ha solo accelerato e messo in rilievo le problematiche specifiche del settore.
• La prima problematica da elencare è necessariamente la frammentazione degli operatori turistici, tutt’oggi una delle principali caratteristiche di ogni fase del business system, al di là di tutti i tentativi, con relative roboanti dichiarazioni, di far passare per grandi imprese degli accrocchi di mini-imprese indipendenti o gruppi di acquisto ormai anacronistici. Anche i più noti brand di TO hanno quote di mercato, se calcolate sul reale valore del mercato turistico outogoing, di pochi punti percentuali.
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La resa dei conti?

ottobre 2, 2012

Non credo ci sia granché d’altro da aggiungere, oltre a tutto ciò che è stato già detto in passato.
Fa tristezza vedere lo scollamento, come al solito, delle istituzioni dalla vita reale.


Up patriots to arms

settembre 24, 2012

Se tutto ciò vi fa arrabbiare, fate qualcosa. Quando Benjamin Franklin uscì da Independent’s Hall subito dopo la stesura della seconda costituzione, in strada fu avvicinato da una donna che gli chiese: “Signor Franklin, che sorta di governo ci avete lasciato in eredità?” E Franklin disse “Una Repubblica, signora, se saprete mantenerla!”.
La responsabilità di un Paese non è nelle mani di pochi privilegiati. Noi siamo forti e siamo liberi dalla tirannia e lo saremo fino a che ognuno di noi avrà in mente quello che è il suo dovere di cittadino. Che sia chiedere conto di una buca sulla strada o delle bugie su di un discorso sullo stato dell’Unione, fatevi sentire, fatele quelle domande, pretendete la verità. Nessuno vi regalerà mai la democrazia, ma questa è la nostra democrazia.

Fair game. Applicabile anche all’Italia. Nonostante l’arroganza di chi ci governa e dei suoi tirapiedi.


Il professore ignorante

settembre 12, 2012

Ecco spiegate con numeri reali le ragioni della stupidità delle tasse sul lusso come quelle applicate dall’esimio professore.
Oltre a diminuire il gettito per le casse voraci dello Stato, che quindi si affretterà prima o poi a correre ai ripari con nuovi balzelli, queste decisioni scellerate provocano seri danni all’economia reale, che significa investimenti e posti di lavoro.
E pensare che basterebbe un po’ di buon senso per capire queste regole di base di politica economica.


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