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2 risposte a Press Room

  1. Giovanni Sedda scrive:

    Se ti va puoi pubblicare il mio articolo .

    Viaggiare in Sardegna

    Scritto da giovanni sedda in: Vacanze 1 Commento
    mar 11

    “Si sente la necessità assoluta di muoversi. E soprattutto di muoversi in una direzione particolare. Una doppia necessità: muoversi e sapere in che direzione.” David Herbert Lawrence

    Dal “Mare e Sardegna” di D.H.Lawrence alla guida turistica “Sardinia” di Eliot Stain muovendosi verso un esperienza unica .
    Grazie ad un confronto con degli amici inglesi sui viaggi e sulla loro particolarità , ho avuto il piacere di conoscere la guida sulla Sardegna “Sardinia “ di Eliot Stain opportunamente citata nel blog traveler del National Geographic come articolo sul concept di Authentic Sardinia .

    Gli amici inglesi e lo stesso Eliot Stain hanno rafforzato la mia convinzione di come la nostra terra si presti favorevolmente ad essere appetibile per un certo tipo di turista, e il viaggio in Sardegna essere quindi un ‘esperienza in divenire da costruire e ricordare ,qualcosa di diverso dal consueto soggiorno balneare nelle incantevoli coste che ne arricchiscono il territorio .

    Nel leggere la guida ho potuto apprezzarne lo spirito tipico del cercatore di esperienze ,e mi ha rimandato ai viaggiatori del 800 come Lamarmora, Lawrence e Valery ,bibliotecario di Versailles ,che hanno esplorato il territorio sardo e nel viaggiare in Sardegna ne hanno narrato l’unicità.

    Il viaggio è oggi una categoria commerciale a parte, che si differenzia notevolmente dal semplice servizio o prodotto e richiede pertanto delle leve differenti ,diversi canali di comunicazione e fruizione , qualità e affidabilità .Quando si parla di vendere un’ esperienza degli uomini, tutto diviene più complesso seppure più affascinante .
    Si devono individuare i grilletti emozionali (gli emotional triggers come amano definirli nel marketing in inglese ) e inserirli in un tessuto organizzativo preciso e onesto .
    In questo senso il marketing turistico è riuscito ad individuare un economia delle esperienze per il turismo, e in questa direzione ci possiamo muovere per venire incontro a questo tipo di domanda .

    Ecco che si è giunti a rilevare un preciso tipo di turista attivo che gli inglesi chiamano “experience seeker” ,e gli Australiani tengono bene in considerazione per comportamenti e gusti , un viaggiatore curioso e consapevole che ama interagire e conoscere , e che richiede al proprio viaggio un arricchimento di spirito e di cultura .

    Questi ricercatori di esperienze moderni si ricollegano per atteggiamento verso l’ ignoto ai viaggiatori del 800 che come il Goethe di “Viaggio In Italia” vedevano nel viaggio evasione e rinascita, e con appetito intellettuale assaporavano nuove culture e ne traevano forza;viaggiatori del passato , cercatori di esperienze che hanno lo stesso tipo di curiosità che ho riscontrato nella guida sulla Sardegna di Eliot Stain e di tutte quelle persone che dobbiamo cercare di attirare con un progetto organizzato .
    Pare proprio che la nostra terra si presti favorevolmente per caratteristiche e per i suoi vari grilletti emozionali ad ospitare questo tipo di turista sicuramente esigente ed aperto ;
    ed è da considerare con un certo interesse la prima borsa della Sardegna sul turismo attivo o Bitas che si è tenuta a Cagliari dal 15 al 18 Marzo e che ha trattato di come vendere un esperienza di viaggio sul territorio e attraverso le persone del territorio, di come si possa trovare un nuovo modo di vendere esperienze turistiche trovando un “ unique selling proposition”,un fattore di unicità , dalle potenzialità enormi.

    Le vie suggerite nella guida di Stain sono un esempio di come si possa vivere una vacanza in Sardegna ,dalla fruizione di itinerari enogastronomici ,dai formaggi DOP ai vini ,dalle esperienze di lavoro presso gli agriturismi con i pastori gustando prodotti genuini e fatti sul posto ,agli itinerari naturalistici esaltanti per climbers ed escursionisti ,dalla scoperta dei fondali per chi ama lo scuba diving agli itinerari archeologici fascinosi di mistero e storia ,Tombe dei Giganti e delle Fate ,migliaia di nuraghi e maschere incredibili ,percorsi per bikers e amanti del mare .

    La vacanza in Sardegna può essere quindi un esperienza esaltante e unica e può offrire prodotti innovativi del marketing turistico come ad esempio il Sardinia Open Voucher, un viaggio itinerante attraverso il territorio che attraverso un pacchetto Auto più hotel ,aperto ed elastico, permette di esplorare e conoscere a fondo anche in bassa stagione le sfaccettature di un isola e della sua cultura . Un ottimo strumento per chi come Mr. Eliot Stain volesse intraprendere questo tipo di esperienza di viaggio.

    Quante più risposte troveremo a queste esigenze e ai bisogni di questi turisti “viaggiatori “ ,tanto più saremo in grado di concorrere come turismo e di soddisfare la domanda di esperienze uniche dei cercatori di esperienze nonchè quella particolare doppia necessità della quale molti anni fa D.H. Lawrence scriveva :di muoversi e sapere in che direzione.

    PS grazie della disponibilità,mi piacerebbe sapere come posso fare per pubbicare articoli sul blog ,anche con dei hlink .

  2. Giuseppe Quarto scrive:

    Caro amico,

    in questi giorni orribili per l’Italia , sia sotto il profilo politico sia finanziario, politici e economisti ci propinano mille soluzioni per risolvere il problema.

    Si interrogano se e meglio la patrimoniale, l’ICI anche sulla prima casa, lotta all’evasione fiscale, aumento dell’Iva, della benzina, sigarette e tasse varie.

    Io non sono ne un economista ne un intellettuale, ma anche a mio livello risulta evidente che i problemi dello stato italiano sono semplicemente che esso spende e sperpera troppo.

    Leggevo per esempio che I dipendenti di palazzo Chigi sono attualmente più di 4.600 contro i 1.337 del Cabinet Office di David Cameron.

    La sola Camera paga per affitti 35 milioni di euro l’anno: 41 volte più che nel 1983.

    Che ogni dipendente medio del Senato costa 137.525 euro. Cioè 19 mila più dello stipendio dei 21 collaboratori stretti di Barack Obama, e che le anomalie si fotocopiano alla camera e sono molto più accentuate al Quirinale.

    Questi sono solo alcune delle migliaia di anomalie presenti in Italia, perché se parliamo di pensioni resta incomprensibile perché ce ne sono migliaia doppie o triple per importi di decine di migliaia di euro al mese.

    Io vorrei che prima che il governo decidesse nuove tasse, usasse la scure su questi sprechi e privilegi, senza raccontare che non si possono toccare i diritti acquisiti, i privilegi non sono mai acquisiti, sono semplicemente un furto ai danni dei cittadini.

    Caro Monti ti prego prima di chiedermi soldi, sistema queste anomalie,

    vedrà che dopo mi chiederà molto meno sacrifici.

    Giuseppe Quarto

    Club L’Imprenditorie.

    Via Canneto 7

    Brescia

    335 282794

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