Alitalia e il dilemma del management

dicembre 3, 2013

Le recenti vicende di Alitalia, per nulla nuove visto quanto accaduto nel 2008, hanno scatenato un’altra feroce discussione fra gli operatori del settore travel in merito al criterio di scelta del top management della compagnia di bandiera; in particolare, la diatriba fra le due fazioni verte sul fatto che il manico, la testa della compagnia debba essere trovata o meno tra le professionalità già esperte del settore travel e trasporti.
E’ indubbio che se si guardano i risultati ottenuti dalla vergognosa operazione della bad company ad oggi, non si può che dar ragione a chi sostiene che CEO provenienti da settori molto differenti dall’aviation non sono in grado di gestire una compagnia aerea.
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Genova-AMT, storie italiche ordinarie

dicembre 1, 2013

La recente vicenda dell’AMT, fatta di scioperi selvaggi, città bloccate, cittadini lesi nelle loro libertà di base, proiettili inviati, ecc., mi ha lasciato un’amarezza profonda, dando il colpo di grazia a quel barlume di speranza che ancora potevo avere per il futuro dell’Italia.
La storia dell’AMT è sicuramente complessa, al pari delle altre centinaia società municipalizzate o comunque pubbliche (dalle più piccole alle più grandi, come la RAI), ma l’insegnamento che dobbiamo trarne è duplice: da una parte l’ennesima prova dell’incapacità dei gestori della cosa pubblica, sempre in balia di chi grida più forte, dall’altra la consapevolezza che il problema del nostro Paese sta in ciascuno di noi, troppo occupato a proteggere un giardinetto curato con i soldi dei vicini.
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Fare, disfare, Giannino e Zingales

febbraio 20, 2013

Volevo astenermi da qualsiasi commento sulla vicenda, ma poi, dato che amici e conoscenti chiedono la mia opinione in merito, proverò a sintetizzare il mio pensiero.
Penso che:
– Giannino sia scivolato banalmente su una classica debolezza umana, la stessa che porta a esaltare i successi, a nascondere le sconfitte e a bearsi di patacche che non sono altro che l’esaltazione dell’apparenza rispetto alla sostanza;
– noi siamo ciò che facciamo e non ciò che una patacca o gli altri dicono di noi; nel caso di Giannino, il mio allineamento rispetto al suo pensiero politico – e magari un domani rispetto alle azioni – non cambia certamente per l’accaduto;
– allo stesso modo, la preparazione di Giannino dimostrata ripetutamente non sia certo influenzata da un master in più o in meno;
– allo stesso modo, l’egocentrismo e self-estimation di Giannino vengano solo minimamente e temporaneamente scalfiti da tutto ciò;
– Zingales abbia fatto una cazzata ancora più grande, perché i principi sono sacrosanti ma questa presa di posizione in questo momento incide sull’impegno e le opportunità di un movimento che va al di là di Giannino;
– Giannino abbia fatto bene a dimettersi, l’uomo rimane ma contano di più il programma e le idee di base del movimento

Quindi, voterò comunque Fare, perché è l’unico movimento con un programma dettagliato, pubblicato on-line, fatto di azioni puntuali su problematiche reali che condivido al 90%
Voterò comunque Fare, perché l’unica alternativa è il non voto o Grillo, che è però un voto di distruzione e non di ricostruzione. Gli altri, PD-PDL-Monti sono la causa e l’effetto di un Paese vicino al collasso.


L’arroganza che distrugge la nostra civiltà

novembre 29, 2012

Non avrei mai detto che mi sarei ritrovato a difendere Air France e invece, eccomi qua. Il video di quel bell’esempio di classe politica quarantennale italiana che risponde al nome di Formigoni sta già facendo il giro del mondo, per cui non vi racconto nulla di nuovo. D’altra parte, mi ha fatto tanta rabbia vederlo che non riesco a trattenermi e mi accodo a tutti coloro che lo hanno già fatto circolare.
Bugie, arroganza, pretestuosità, maleducazione, ridicole minacce e tutto perché sei arrivato in ritardo? Il problema non è la hostess, che è stata anche troppo gentile, ma il popolo italiano che avrebbe dovuto aspettarti all’arrivo per darti tanti schiaffi educativi, fra i quali anche il ritiro di ogni delega politica e possibilmente l’esilio come essere indesiderato.
E invece continuerai bellamente a farti i fattacci tuoi con i nostri soldi. Povero popolo bue.
Per una volta, viva Air France; ma solo per una volta, da domani mattina torniamo in trincea.


Il professore ignorante

settembre 12, 2012

Ecco spiegate con numeri reali le ragioni della stupidità delle tasse sul lusso come quelle applicate dall’esimio professore.
Oltre a diminuire il gettito per le casse voraci dello Stato, che quindi si affretterà prima o poi a correre ai ripari con nuovi balzelli, queste decisioni scellerate provocano seri danni all’economia reale, che significa investimenti e posti di lavoro.
E pensare che basterebbe un po’ di buon senso per capire queste regole di base di politica economica.


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