Cittadino del mondo vendesi (Dear Monti, this is the end)


Ho aspettato di vedere il pacchetto delle riforme prima di dire ciò che penso del governo tecnico, per cui ora posso farlo scevro da ogni pia illusione o speranza. Per una volta non sono completamente d’accordo con il buon Giannino, dal quale ho rubato il riferimento a Jim Morrison del titolo, ma al quale rimando comunque attraverso la consueta trasmissione del mattino dove potrete ascoltare in modo puntuale le sue spiegazioni e il suo punto di vista.

Non voglio polemizzare sul vuoto democratico di un governo tecnico, perché ritengo che il pragmatismo e buon senso in alcuni casi possano e debbano prevalere, come in questa situazione in cui la crisi economica e il nulla del governo precedente richiedevano cambiamenti rapidi non garantibili da un percorso democratico standard quale quello di nuove elezioni.
Non voglio neppure polemizzare con l’ipocrisia delle lacrime di coccodrillo che mi lasciano attonito al pari degli osanna che si sono levati nei confronti del coccodrillo stesso.
Voglio invece polemizzare, come già feci per i governi precedenti, sulla sostanza di ciò che è stato deciso dall’esimio Professore, senza tacere ovviamente sulle decisioni che reputo corrette. Ecco sinteticamente gli effetti delle misure principali individuate:
aumento dell’IVA = depressione = pagheranno tutti i consumatori, anche i poveracci, peraltro per far cassa senza riforma fiscale
aumento dell’ICI = depressione = ulteriore tassazione del risparmio già iper tassato = pagheranno migliaia di persone normali che hanno acquistato la casa (o le case, non cambia) con grandi sacrifici e accollandosi super mutui o, nei casi migliori, avendole ereditate dai genitori e indipendentemente dalla loro situazione lavorativa attuale. E il settore edile, che ha tenuto in piedi il Paese per molto tempo, sarà sempre più in crisi.
aumento dei balzelli e delle accise: come ai vecchi tempi, aumenta il carburante e prelevano da normali operazioni finanziarie ai danni dei poveretti (chi ha il Cayenne se ne frega del costo del carburante, giustamente)
riforma dell’INPS = provvedimento giusto sotto tutti i punti di vista, tranne quello che ha scatenato le ridicole lacrime di coccodrillo, ridicole perché punisce chi prende una pensione da fame per colpe non sue (oggi 950 euro sono una pensione da fame, mentre 1,8 milioni di lire erano una ottima pensione 10 anni fa, proviamo a capire perché….) e soprattutto perché poteva essere tranquillamente evitato anticipando i tempi sui limiti di vecchiaia per le pensioni.
Riduzione dei costi della politica: ottimo per le province, ma palliativo ormai vecchio anche se mai attuato, ma null’altro di serio e incisivo. E sono in disaccordo con Giannino sulla bontà degli altri interventi di riduzione dei costi delle Authorities: uno Stato serio ed efficiente dovrebbe lavorare esclusivamente con le Authorities che garantiscano il corretto e libero funzionamento dei mercati, senza alcun intervento diretto. Invece in questo modo si falserà ancora di più il mercato lasciando libero spazio agli interessi eccessivamente speculativi di pochi, tenendo in piedi le società pubbliche con costi ben più alti di quelli che si risparmieranno
limite all’uso del contante: anche qui sono parzialmente in disaccordo con Giannino. Benissimo il limite, anzi, avrebbero dovuto abbassarlo ulteriormente, ma a due condizioni che invece sono totalmente disattese, ovvero l’effettiva capacità di controllo delle transazioni, che non c’è, e la riduzione dei costi delle transazioni finanziarie, perché se devo usare la carta di credito anche per il caffè non sono disposto a pagare per la transazione (e alla fine paga sempre il consumatore o l’esercente).

Ci sono poi tutte le aree dove mi sarei aspettato un intervento serio da parte del “governo tecnico”, ma dato che sono molte le rimando ad un altro post.

Il giudizio complessivo è comunque molto negativo (sì è migliore di quello dei governi politici precedenti, ma per quello bastava un bambino, non un professore), perché di base la manovra non fa nulla per stimolare la crescita e, soprattutto, non fa nulla per ridurre il debito del Paese. Per questo, non posso che far mia la visione apocalittica dei Doors (che nella realtà non potrà che concludersi con la crisi dell’Eurozona) e rinnovare il fatto di essere stufo marcio di questo Paese.

3 risposte a Cittadino del mondo vendesi (Dear Monti, this is the end)

  1. mizio scrive:

    Non entro nel merito di tutte le misure perché non sono in grado di giudicarle con competenza.

    Dico solo che quella dell’INPS mi sembra giusta e trovo molto interessante anche la modifica all’IRAP. Dell’ICI a me non frega un cazzo (per cui forse non sono obiettivo) e sull’IVA sono d’accordo con te. Come sono d’accordo con te che per lo sviluppo è stato fatto poco (però sono passati solo 17 giorni).

    Detto questo, ti confesso che a me questo nuovo governo piace.
    Per motivazioni che vanno oltre a quello che riuscirà a combinare.

    Finalmente ho l’impressione che ci comandino persone intelligenti piuttosto che persone furbe.
    È un messaggio importante per il paese, dopo che il Berlusca aveva perso la trebisonda. Ne abbiamo parlato più volte di persona: a me quello che dava più fastidio del precedente governo era la mancanza assoluta di etica.

    Eravamo diventato un paese di nani, puttane e ballerine.
    E lo so che non siamo d’accordo, ma io credo che un capo dello stato diventi per il suo popolo anche un modello di comportamento.
    I danni che ha fatto il Berlusca, dal punto di vista morale, sono a mio parere molto più gravi di quelli fatti a livello economico.
    Questo il mio punto di vista.

    A me piace la serietà di Monti, il suo stile.
    Piace il fatto che dà l’impressione di non fare i suoi interessi personali.

    Certo, non sono un coglione e so che Monti non è un ingenuo (che dietro di lui potrebbero esserci anche i poteri forti) e che questa manovra non è un capolavoro ma apprezzo il coraggio e il senso di responsabilità che questo governo sta dimostrando.

    Naturalmente non saremo d’accordo, ma quando mai lo siamo😉

    m.

    • Davide Rosi scrive:

      Diciamo che siamo d’accordo solo parzialmente e il problema, mi spiace dirtelo, è che fai un po’ di confusione tra piani diversi di giudizio. Mi spiego: c’è un livello che è il giudizio sui provvedimenti di tipo tecnico rispetto alla grave crisi in cui siamo e che è il vero motivo per cui Monti è al governo, fatto che, in punta di diritto, rappresenta una grave violazione di quei principi democratici che per anni sono stati contestati anche a Berlusconi. Su questo piano tecnico ti ribadisco tre delle mie opinioni personali:
      1. sull’Inps è stato fatto tutto bene tranne il blocco della rivalutazione delle pensioni basse (meno di 1500 euro) ed è su questo che ho contestato le lacrime del coccodrillo, perché c’erano altre vie che potevano evitare sia il danno che la beffa (la commozione)
      2. la vera mancanza, oltre al tema della crescita, è sulla riduzione della spesa che è quella che ci porterà alla rovina
      3. dato che siamo in crisi per colpa dell’incapacità dei nostri governanti e dello sperpero che hanno accumulato, PRETENDO che prima di chiedere di nuovo sacrifici agli italiani (evito di farti tutti gli esempi, vatti a sentire i podcast di Giannino che fai prima) sia lo Stato a farli per primo, partendo dalla dismissione di un patrimonio immobiliare e di partecipazioni pubbliche enorme
      C’è poi un piano di immagine, che ha sicuramente la sua importanza e che è stato sputtanato da Berlusconi, ma che è del tutto ininfluente rispetto al problema – grave – della crisi dell’Eurozona, i cui effetti sui singoli cittadini sono ben più rilevanti rispetto alle boutades del governo precedente.
      Quindi, siccome come sai mi preoccupo molto di più della sostanza che non della forma, pur tenendola in considerazione soprattutto a certi livelli, ribadisco che la manovra fatta è carente di molte cose e ricca di cose sbagliate (e anche di cose giuste, come l’Inps, ma insufficienti).
      Dato che ti fidi poco del sottoscritto, vai a leggere di qualcuno che è molto più preparato di me, anche se nello specifico non siamo del tutto allineati: http://tinyurl.com/c6c579t
      Infine, giusto per la cronaca, dei poteri forti o delle lobby non me ne frega nulla, sono elementi che fanno parte della vita economica di ogni Paese, capitalista o comunista, per cui do per scontato che ci siano e, a tal proposito, l’unica soluzione per me percorribile sarebbe quella della loro piena visibilità e relativo controllo.

  2. […] seguito di questo articolo:  Cittadino del mondo vendesi (Dear Monti, this is the end) Aggregato il 5 dicembre, 2011 nella categoria Finanziamenti, Online, Statistiche […]

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: