I dati dei viaggiatori


Leggo quotidianamente dei proclami delle varie associazioni, raggruppamenti, rappresentanti di agenti di viaggio sul fatto che non vogliono più essere l’anello debole della catena, sulla posizione dominante delle compagnie aeree, sulle vessazioni della Iata, ecc. ecc.
Proclami. Azioni? Nessuna.
Eppure c’è un mondo di possibilità dietro le illegittime vessazioni che gli agenti di viaggio, e tramite loro i clienti finali/viaggiatori, subiscono. Basterebbe avere il coraggio di fare qualcosa, basterebbe smetterla con la miopia dell’uovo (soldi) oggi, basterebbe far bene il proprio mestiere.
L’ultimo esempio della lunga lista? La gestione dei dati dei passeggeri. Ma lo sapete, cari agenti di viaggio, che TUTTI i dati delle vostre prenotazioni, anche alberghiere o di autonoleggi, fatte attraverso i GDS sono visualizzate e controllate dai vettori? Senza che il vostro cliente ne sappia niente e forse neanche voi? E che queste informazioni rimangono accessibili nei sistemi per 5 anni? E che se anche avete negato l’autorizzazione al MIDT dei GDS le stesse informazioni sono fornite alle compagnie dal PAX IS della IATA? E che la lobby delle compagnie si sta organizzando un altro bellissimo Grande Fratello chiamato DDS?
E delle possibilità che avete di cambiare la situazione partendo da dettagli apparentemente poco significativi (..) come i dati dei VOSTRI clienti? Un po’ come mettere in galera Al Capone per evasione fiscale.
Meditate, agenti, meditate

3 risposte a I dati dei viaggiatori

  1. Donella scrive:

    Sempre considerazioni degne della massima attenzione.
    Grazie per averle diffuse,
    Donella

  2. Grazie Davide, ottime considerazioni. Ma cosa intendi quando dici che dovremmo partire dai dati dei nostri clienti? Cioè come possiamo utilizzarli, legalmente s’intende, per beneficiarne a nostro favore come agenti di viaggio? Dovremmo fare in modo che le compagnie aeree chiedano a noi prima di utilizzarli?

    • Davide Rosi scrive:

      Ciao Ada,
      Nel momento in cui, come Agenzia (Ventura l’ha fatto), hai negato l’autorizzazione all’utilizzo dei tuoi dati, le compagnie aeree possono utilizzare esclusivamente i dati del viaggiatore collegati all’usufruizione del servizio di trasporto aereo, null’altro.
      Qualsiasi altro dato, report o statistica alla quale contribuisce in modo visibile la tua attività non dovrebbe essere nella loro disponibilità.
      Il che significa, per esempio, che le compagnie non dovrebbero avere tutti i dettagli delle tue vendite per poter fare i calcoli delle quote di mercato, soprattutto quando li comparano con quelle dei loro competitors.
      In ogni caso, la materia è complessa, ma di certo i contratti Iata o di agenzia non possono violare le normative sulla privacy ed i disposti sulla libera concorrenza.

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