L’economia e la crisi


Una delle puntate più belle.
Il passaggio sugli Stati Alterati è eccezionale.
Alcuni passaggi da rimarcare:
“La stampa della moneta è un criterio sovietico di economia politica che crea degli squilibri nell’accumulazione di capitale, i cui effetti sono di fronte a noi e l’Euro è uno di questi. Anche il capitalismo in cattive mani porta inevitabilmente a interventi correttivi pubblici o a guerre.”
“L’euro nasce da sacrifici minimi perché non basato su tagli della spesa ma su un aumento delle tasse. L’eurotasssa è stata un’aberrazione anche contabile, perché un conto di patrimonio (era un prestito forzoso che avrebbe dovuto essere restituito) iscritto ad un conto di reddito è una manovra per cui si dovrebbe andare in galera”
“La dignità umana e l’economia sono cose molto serie che non trovano una scorciatoia nella stampa di denaro pubblico. E’ un sistema in cui tutti chiedono tutto e le funzioni più varie e i politici non possono essere in grado di dare una risposta”
“Il capitale è un nesso vivente di intelligenza, operatività, energia che trova riscontro nei bilanci e nella corrispondenza tra il risultato ottenuto mettendo in atto i piani di sviluppo del capitale.”
“Siamo in una situazione in cui mancano muratori e fabbri e c’è un eccesso di iscritti a scuole d’arte e presunti cantanti e si pretende comunque di crescere e che lo Stato risponda a tutti i nostri bisogni”
“Dobbiamo tornare ad assumerci precise responsabilità. La solidarietà è un atto cosciente e voluto, un atto epico di simpatia nei confronti dell’altro e non un dono dello Stato o della religione. Il fatto che ci debba pensare lo Stato è una scorciatoia con la quale ci si priva della propria forza morale. Il grande pensiero anarchico e libertario non è mai caduto nella coscienza di gregge, perché il gregge reclama fratellanza e la richiama allo Stato, ma non crea la fratellanza stessa.”
“La stampa della moneta crea soltanto l’illusione che si possa crescere sempre e si possa chiedere tutto”
“Il fine ultimo dello Stato è il controllo della sicurezza e della giustizia.
“L’educazione statale con i percorsi obbligati e la manipolazione statale crea un istupidimento collettivo a spese di tutti e senza spinta meritocratica.
“Lo Stato non difende interessi pubblici ma gli interessi particolari di chi ha creato il sistema stesso.”
“La verità non può essere messa a maggioranza, deve trovare ambiti propri di libertà”
“Il capitale è una meraviglia nella sua formazione ma deve tornare alla sua natura di impegno di responsabilità, di individualismo, di costruzione tecnica. Se ritorna sé stesso il capitale si mette a posto, ma con la stampa di moneta si crea un capitale di illusione e destinato a creare solo problemi.”

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