Pausa di riflessione e twitter-blog


L’Italia riparte sempre più piano, o non riparte affatto, come giustamente evidenziano ormai tutti; nessuna riforma strutturale del Paese è in vista; i politicanti che ci governano sono arrivati ad un livello di degrado che neanche la Roma imperiale riusciva ad immaginare; nessuna forza o faccia nuova lascia speranze per un futuro diverso, anzi, sarebbe responsabilità dei genitori cercare un futuro migliore per i propri figli lontano da un Paese senza futuro; la mancanza di educazione civica dei politicanti riflette in realtà quella della maggior parte dei cittadini, visibile nei mozziconi, cicche, cartacce e rifiuti in genere che abitualmente vengono gettati per strada, o nella deviazione parassitaria di coloro che stanno a casa finti malati campando sulle spalle dei concittadini che lavorano e sostenuti da medici la cui compiacenza denota la totale assenza di educazione civica; il turismo come speranza di sviluppo e rinascita del Paese è annegato nei mille rivoli dell’incompetenza e dello sperpero pubblico nazionale e regionale; il turismo che si aggroviglia in discussioni annuali sulle bandiere blu date anche a località che di blu non hanno neanche il mare; i social che ogni due per tre ne nasce uno e che oggi sono sotto la lente di ingrandimento non solo per modelli di business a volte incomprensibili, ma anche per capitalizzazioni che tanto ricordano la precedente bolla di internet….
Ed io che ogni due per tre riparlo delle stesse cose manco avessi cent’anni o deliri prosaici di autocelebrazione che poco mi aggradano o velleità rivoluzionarie che non sono in grado di far crescere….
Insomma, in questa grigia (ma ventilata, yes!) domenica primaverile era inevitabile riflettere sul perché di un lungo periodo di inattività bloggista (o bloggistica?).
Le conclusioni in realtà non sono conclusioni, ma solo l’amara e consapevole esternazione del fatto che il panorama in cui lavoriamo mi ha un po’ stufato e, soprattutto, ha un po’ spento l’ispirazione su temi da condividere. Quindi?
Pausa di riflessione ulteriore altamente consigliata! Il Mindtravel si ritira per un pochino su un virtuale eremo tibetano, dove poter riflettere serenamente sul suo futuro.
Durante questo pochino, al fine di fare efficienza fra i vari social network sempre più asfissianti, Mindtravel sarà sperimentato come unica fonte dei twitter su argomenti trattati da altri e meritevoli di condivisione, mentre tutte le altre applicazioni social saranno utilizzate solo come fonte personale di informazione. Chissà che ciò non mi aiuti ad illuminare la via per Damasco…
Arrivederci a tutti i (pochi) lettori affezionati, ci vediamo in giro.

Una risposta a Pausa di riflessione e twitter-blog

  1. Max Trisolino scrive:

    Ben vengano le pause di riflessione, soprattutto leggendo le motivazioni🙂 A presto (e comunque ci si vede in giro).

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