L’occasione perduta


Al di là delle chiacchiere e leggende mediatiche, il nostro settore si sta avviando mestamente verso la chiusura di un anno molto negativo, in linea di massima per tutti gli attori e tutte le fasi del business system.

Nulla di cui stupirsi, è una situazione sicuramente comune a molti altri settori, quindi non ci sono grandi ragioni per commiserarsi o ritenersi più sfortunati; al limite possiamo ripetere le solite, ormai annoianti, critiche per la scarsa attenzione che media e politici riservano ad uno dei settori più importanti dell’economia italiana.

C’è però un’altra considerazione che mi rattrista più delle difficoltà economiche che stiamo vivendo ed è legata alla forte sensazione di aver perso un’altra grande occasione per cambiare un modello di business anacronistico e non più sostenibile; la stessa occasione persa nel 2001 quando le compagnie aeree decisero unilateralmente di ridurre le commissioni dovute per l’attività di agenzia.

Allora l’occasione persa fu legata al fatto di non aver sfruttato questo cambiamento per rendere indipendenti gli agenti di viaggio, soprattutto quelli specializzati nel business travel, dalla remunerazione delle compagnie aeree, spostando sui Clienti, con un’adeguata politica di pricing, il ricavo per l’attività svolta.
Quest’anno l’occasione persa è leggermente diversa: poco c’era e c’è da fare, almeno nel breve termine, per quanto riguarda la relazione economica con i clienti finali, presi anch’essi nella morsa di una crisi che porta solo a chiedere sconti e non certo a concedere aumenti di prezzo, mentre molto si poteva fare per ridurre la dipendenza economica degli agenti dalle compagnie aeree.

Perché non è stato fatto nulla? Chissà, le motivazioni possono essere tante e le mie supposizioni possono essere tutte sbagliate; diciamo che, dal lato degli agenti di viaggio, credo che il problema più grande sia la totale mancanza di coraggio e la totale prigionia in vecchi schemi, consuetudini, usi e abitudini dai quali solo un cambiamento traumatico può liberarci.

Dal lato delle compagnie aeree, le cause sono sicuramente più variegate: dalla volontà di conservare un sistema di abuso di posizione dominante ormai consolidato alla paura del cambiamento, dalla costante volontà di non pagare gli agenti per l’attività di vendita alla convinzione della loro inutilità, dalla miopia ed assenza di vision di mercato ed aziendali alla mancanza di capacità decisionale.

Per tutti, in linea di massima escludendo quindi qualche illuminata eccezione, l’eccessiva chiusura di un management nato e cresciuto in questo settore, senza l’apertura mentale consentita dall’aver vissuto esperienze diversificate e variegate ha sicuramente messo un carico da 90 su una situazione ormai irrecuperabile: il vecchio adagio sulla strada vecchia e quella nuova ha purtroppo avuto la meglio sul coraggio di cambiare.
Peccato, perché qualcosa si poteva fare, senza doversi ridurre a impervie battaglie solitarie. Comunque, buon pro ci faccia.

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Una risposta a L’occasione perduta

  1. AnnaR ha detto:

    Come sempre accade quando leggo certe notizie, mi ritrovo la testa piena di pensieri e di considerazioni. In primo luogo, mi domando quanti siano i vettori che hanno seguito l’esempio di Flavio Ghiringhelli con Meridiana/Eurofly, ma temo non siano molti… L’altra domanda che sorge quasi spontanea è quale potrà essere il futuro per le agenzie di intermediazione come la nostra, schiacciate fra i vettori che intendono ridurre le commissioni e le aziende clienti, che seguono quelle che sono le “normali” logiche di mercato e chiedono di abbassare le fee con il passare del tempo. Da ultimo, leggo con interesse alcuni blog di albergatori, e vedo in loro una volontà di far fronte alla crisi spalla a spalla (o almeno questo è ciò che appare), ma le agenzie di viaggio sembrano troppo impegnate a farsi concorrenza l’una contro l’altra in una novella “Guerra di Bottoni” invece di cercare di trovare una soluzione che salvi un po’ tutti. La domanda reale è quale futuro ci aspetta, ma ho quasi paura di conoscere la risposta…

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