Business Travel Market


Ho partecipato qualche giorno fa al Business Travel Market, evento londinese dedicato agli attori della cosiddetta Travel Industry: eccomi a sintetizzare in un post le mie impressioni.
Utile? A parte per qualche contatto e un paio di conferme direi assolutamente di no.
Quando si partecipa a questo tipo di manifestazioni è generalmente perché si vuole mantenere lo sguardo aperto sul mondo e sulle evoluzioni attese nel proprio settore; ci si aspetta quindi di avere spunti, idee, suggerimenti o chiamateli come credete, che possano aiutare nella conduzione ed impostazione del business nonché nell’individuare le opportunità da cogliere per il futuro della propria Azienda.

Questo approccio e queste opportunità sono sempre importanti ma lo sono ancora di più nei momenti di crisi economica, quando si riassettano gli equilibri e si pongono le basi per uscire dalla crisi stessa ed affrontare i nuovi cicli economici di sviluppo.
Tutte queste parole per dire sostanzialmente una cosa: al BTM tutto ciò non l’ho trovato perché semplicemente non c’era. Ho partecipato a varie sessioni di lavoro, ma anche quelle che affrontavano i temi potenzialmente più interessanti (es. la proprietà ed il diritto di utilizzo dei dati sulla spesa travel delle aziende e/o dei privati o i nuovi modelli di remunerazione per le TMC) non hanno prodotto nulla di nuovo ma solo l’ennesima discussione sullo status quo, senza alcuno spunto o riflessione sul futuro, sulle possibilità di cambiamento, sulle alternative ai contenziosi legali, sulla vision di come diventerà il modello di business di questo settore nei prossimi anni.

La sessione sul trattamento dei dati, pur se dinamica nella discussione fra i partecipanti (sfortunatamente non sono riuscito a trattenermi e ho contribuito con qualche battuta…), ha solo ribadito i principi sui quali da tempo ci stiamo basando, ovvero che né IATA né i GDS possono rivendere o conoscere i dati sulle TMC senza specifica autorizzazione.
Quindi, nessuna nuova idea rispetto a quanto andiamo sostenendo da tempo; vorrei solo fare i complimenti a Susan Hopley di TRX per la qualità dell’intervento e dell’esposizione.

Per quanto riguarda la sessione sulle nuove forme di remunerazione delle TMC…che tristezza! Principi ed affermazioni stantii e conosciuti ormai da anni, interventi noiosi, senza verve né nell’esposizione né nei contenuti e nella grafica di comunicazione. Senza fare i nomi degli speakers e delle TMC per le quali lavorano, dico solo che se fossi stato un Corporate buyer me ne sarei andato con la convinzione che da questo mondo nulla ci si può aspettare.
Pazienza, un’altra occasione persa.
Alla fine, lo spunto più interessante è relativo all’aeroporto da utilizzare per andare a Londra: LCY è eccezionale per chi deve andare in zona ExCel, ma, anche questo, era abbondantemente noto.

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