M’illumino di immenso!


Ho letto l’articolo che illustra la nuova proposta di collaborazione di Meridiana ed Eurofly con la distribuzione (agenti di viaggio e TMC specializzate nel business travel) e mi sono quasi venute le lacrime agli occhi dalla contentezza!

Finalmente qualcuno che guarda al futuro! Finalmente qualcuno che comprende come sia solo distruttivo voler continuare a combattere per mantenere una situazione anacronistica. Finalmente qualcuno che comprende che è meglio anticipare i tempi e prepararsi secondo il nuovo modello di business piuttosto che inasprire i rapporti fra le fasi della filiera, con l’unica conseguenza di ottenere i cambiamenti attraverso lotte cruente che fanno guadagnare solo gli avvocati.

Finalmente!
E pensare che è così semplice cambiare le cose: è sufficiente utilizzare ciò che è già tecnicamente a disposizione e concordare il modello con la controparte: la distribuzione riceve delle quote nette per i vari viaggi e decide a quanto vuole venderli ai propri clienti, con sconto, mark-up o senza niente.
Basta commissioni, basta over, basta eterne discussioni sulle misurazioni dei risultati ed annessi e connessi; lasciateci fare il nostro lavoro, risparmiate un sacco di soldi in incentivazioni e viviamo tutti felici e contenti.

Peccato che, per ora, si sia mossa solo Meridiana / Eurofly, d’altra parte, non è facile trovare persone illuminate e di Flavio Ghiringhelli non ce ne sono molti.
Comunque, è già un primo passo che accende un lumicino di speranza per un futuro finalmente libero dal giogo dei contratti con le Compagnie aeree e più trasparente per i clienti finali.

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5 risposte a M’illumino di immenso!

  1. nicola Bandoni ha detto:

    Direi che come primo passo è un buon passo! L’uno genera il due…il due genera il tre…e così via…

  2. chiluelan ha detto:

    io proprio non ho capito e mi interessa. Ovvero dare delle tariffe nette, a prescindere dal loro livello, risolve i problemi ? In altre parole le vecchie commissioni sopra l’1% erano già la soluzione ? Grazie e scusatemi per la domanda forse banale.

  3. davide ha detto:

    Non esattamente, le commissioni, di qualsiasi livello, pongono chi le riceve nella situazione di dipendere da chi le eroga nella determinazione del proprio conto economico. Tanto che una riduzione drammatica ed unilateralmente decisa delle commissioni (e over) comporta l’immediata sparizione di una fetta consistente dei ricavi anche se la mole di lavoro rimane immutata.
    Lavorare su tariffe nette e mark-up, come nella stragrande maggioranza dei sistemi distributivi degli altri settori, consente invece di autodeterminare i propri ricavi, adeguandosi alle condizioni di mercato e senza il rischio di non avere più le entrate necessarie a coprire i propri costi (se diminuisce il lavoro si può intervenire sui costi sapendo comunque che, per la parte restante, i ricavi sono garantiti dall’effettuazione dell’attività commerciale).

  4. chilulen ha detto:

    in pratica un salvafaccia………… non metto una fee + alta ma alzo la commissione. Grazie

  5. davide ha detto:

    E’ la prima volta che sento definire salvafaccia un modello di business che consente la gestione diretta del pricing verso il consumatore finale, però non si finisce mai di imparare quindi, grazie!

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