Italia Much More


Non nascondo che, appena visto il nuovo “sito” di promozione turistica Much More for everybody.., la mia penna era partita, accompagnata dalle note di “Ma che bella città” di E.Bennatonella direzione sarcastico-polemica che “ogni tanto” mi contraddistingue.

Poi, in un barlume di coscienza diplomatica, ho fatto un giro turistico sul web e scoperto che alcuni commenti non erano così negativi come quelli emergenti dalla mia prima impressione (in particolare quello tutto sommato positivo di Fabio Lazzerini), per cui ho ricalibrato le esternazioni in una logica moderata che non mi appartiene ma che, ogni tanto, è consigliata.

Quindi, con estrema diplomazia, lascio aperta la porta alla speranza che il nuovo corso della governance turistica abbia chiari in mente vision, mission, obiettivi e strategie per il rilancio del sistema turistico italiano, anche se, d’accordo con Roberta Milano, non riesco a cogliere significativi segnali di ciò e nonostante questa iniziativa del much more sia lontana anni luce da qualsiasi iniziativa web-based che avrei reputato opportuna per iniziare questo benedetto rilancio.

Anzi, detto tra noi, mi sembra much more a great……, soprattutto paragonandolo a quanto fanno i nostri cuginetti svizzeri….guardate qui e fatevi la vostra idea.

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9 risposte a Italia Much More

  1. Fabio Lazzerini ha detto:

    Davide,
    splendido il virgolettato su “ogni tanto” che dimostra, una volta di più, l’autoironia che si riflette anche nell’immagine scelta per il tuo blog 😉
    Scherzi a parte, il mio commento tutto sommato positivo è legato al fatto che sono contento che qualcosa si stia muovendo. Sono convinto che si debbano usare le nuove tecnologie per una vera promozione efficace e che gli spot lascino un po’ il tempo che trovano. La speranza è nel fatto che il sito italiamuchmore.com è “work in progress” e spero diventi, come detto da Magnani, un sito 2.0. Altrimenti …

  2. nicola bandoni ha detto:

    Davide, piacere di conoscerti. 😉 Bellissimo questo Blog! Grazie a Paolo Zaccheo e a Fabio Lazzerini (che “casualmente” si trova qua adesso) leggo con piacere questa conversazione. Nel caso fosse davvero 2.0 come fare a condividerne i lavori? 😉

  3. davide ha detto:

    Ciao Fabio,
    sono d’accordo con te sulle nuove tecnologie, come sai..;-), però è proprio per questo che sono perplesso…un work in progress che parte dalla w….???? Spero sinceramente che tu abbia ragione, altrimenti la mia autostima basata su un pessimismo cosmico e una sfiducia stellare del sistema italico arriverà a livelli inaccettabili anche per me!!!

  4. davide ha detto:

    Ciao Nicola,
    grazie per i complimenti e piacere mio, leggevo di te giusto ieri non ricordo bene dove…, riflettendo peraltro su potenzialità e opportunità di collaborazione rispetto alla tua iniziativa. Sono sicuro che avremo modo di confrontarci ulteriormente nel prossimo futuro.
    A presto
    Davide

  5. Paolo Zaccheo ha detto:

    Questa volta Davide concordo al 100% con te. Anche se non so se sia veramente il caso di moderare le esternazioni. A me sembra che si stia annaspando nel vuoto. A parte l’assurdo di registrare un dominio che sarà poi ignorato dai motori di ricerca, piuttosto che realizzare il canale in youtube dove invece il canale è italiantour. Non sono dettagli.

  6. nicola bandoni ha detto:

    @ Davide: grazie mille per la tua risposta. Sinceramente adoro parlare piu di potenzialità che di opportunità, ci tengo a precisarlo. E’ importante. Le opportunità sono tante nel ma le potenzialità scarseggiano. Il 2.0 sta distruggendo l’economia e ancora si continua a parlare di 2.0. Si dovrebbero rimoderare certi termini e parlare di “web e territorio” e non solo di web. La realtà è che il sistema turistico fa acqua da tutti i pori! Non c’è omogeneità sistemica. Nemmeno google riesce a risolvere questo problema. Noi si. Inoltre tutta la struttura si autofinanzia grazie al sistema dei micropagamenti (scarichi e carichi) andando a risolvere il problema della mancanza di servizi informativi turistici Glocali (e non globale). E noi riusciamo ad arrivare la dove non arriva l’interfaccia web 🙂 Spero di poter confrontarmi nei prossimi giorni con te 🙂
    A prestissimo
    Nicola

  7. Maurizio Goetz ha detto:

    Devo dire che sono d’accordo con il post. Cosa vuol dire si sta cominciando a fare? Senza un’adeguata strategia non si costruisce una presenza evoluta online, ma ci si limita ad occupare degli spazi. E’ questo che vogliamo?

  8. nicola bandoni ha detto:

    @Maurizio: hai detto bene. Occupare degli spazi non ha utilità senza strategia.Ti quoto perfettamente! E la presenza evoluta off-line? Secondo il mio punto di vista stare a chiacchierare ora come ora serve a poco al sistema. Non bisogna più scegliere ma decidere. Non bisogna più parlare ma agire. Non bisogna più complicare ma migliorare ed ottimizzare. Questo è quello che serve adesso. Certo è che trovare qualcuno che agisce nonostante questa “crisi” non è poi così semplice. Trovare “soggetti” che si mettono in gioco e risalgono la corrente è raro! Molto raro direi! Sono i momenti di crisi come questa che creano selezione naturale verso i volenterosi e meritevoli che si impegnano in modo reale ed amorevole tramite sacrificio, sforzo, innovazione ed impegno…e non su chi si impegna solo a parole o “trattati” tramite processi che tutti noi conosciamo benissimo, seduti su un trono a guardare “verso il basso” ciò che fa il “popolo” aprendo le porte solo ai soggetti “colorati”! La terra diventa fertile anche se è arida…basta coltivarla con passione, costanza e rispetto. Solo così può dare buoni frutti e…semi. Giusto Maurizio? 🙂

  9. frap1964 ha detto:

    Personalmente ho trovato la cosa semplicemente disastrosa e gestita complessivamente in modo a dir poco cialtronesco.
    A partire dalla gestione della gara sulla campagna spot per arrivare sino al sito (vabbè sito…) pseudo web 2.0 ed al canale Youtube (nemmeno linkato).
    Anche considerato lo stipendio annuo del direttore generale dell’ENIT ed il costo generale di tutta la struttura, non mi pare proprio accettabile una cosa del genere. Imho.

    http://millionportalbay.wordpress.com/2009/03/31/italiait-more-or-less/

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