Alitalia e dintorni


Come volevasi dimostrare! Siamo alla conclusione del teatrino e l’unica cosa certa è che il settore delle agenzie di viaggi sarà quello che più ci rimetterà dalla soluzione del caos Alitalia.
Già, perché, come già detto precedentemente, nessuno si è mai preoccupato di portare avanti le necessità ed esigenze delle agenzie di viaggio che si ritrovano oggi a vantare crediti nei confronti di un’Azienda in amministrazione straordinaria, crediti che mai verranno pagati, per i seguenti motivi principali:

– stiamo parlando di crediti derivanti dai contratti di incentivazione, ovvero quelli per le over commissions spettanti e previste per l’attività di vendita effettuata;
– sono crediti sicuramente non privilegiati…
– …anzi, le agenzie saranno in fondo alla lista dei creditori, avendo già percepito le commissioni base dal BSP;
– sono crediti a volte nemmeno certi ed esigibili, perché l’assurdo modello di business in atto prevede che le agenzie debbano aspettare i conteggi delle compagnie prima di emettere fattura per le over e ovviamente i conteggi degli ultimi mesi di attività non sono stati fatti e le fatture non emesse;

Quindi, nonostante le agenzie abbiano continuato speranzose a vendere Alitalia, dovranno inserire a bilancio una perdita secca di diverse migliaia di euro, a seconda delle dimensioni.
Le conseguenze su una categoria già in difficoltà economicamente sono facilmente immaginabili.
Qualcuno si è preoccupato delle migliaia di posti di lavoro legati al settore delle agenzie?

Macché, l’unica preoccupazione è quella di continuare a prenderci in giro. Non ci credete? Grazie al web è facilissimo andare a riprendere tutte le dichiarazioni sulla vicenda fin dal suo inizio; leggete quante volte hanno spostato la data di scadenza dei soldi per volare…..l’ultima di questi giorni è che Alitalia potrà volare fino a fine novembre, dopo che in passato era stata diagnosticata morte certa per fine ottobre e prima ancora per fine settembre…

Questa Compagnia ha proprio sette vite come i gatti….speriamo ce l’abbiano anche le agenzie.

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4 risposte a Alitalia e dintorni

  1. Michele Saracino ha detto:

    Caro Davide, del settore delle agenzie viaggi non ci si occupa da molto tempo.Il 2001 che credo abbia dato una bella scossa al settore è passato inosservato e nessuno ha pensato alla categoria degli agenti.Qualcosa da fare a mio avviso ci sarebbe.C’è chi propone da tempo ( non è sbagliato a mio avviso) che l’approvvigionamento dei servizi
    in parte dovrà essere regolato magari entro terimini stbiliti.
    Tutto questo per avvicinare il rapporto T.O. e agenzia viaggi ed aumentare la redditività pratica.Aspetto questo che renderebbe felici tutti, potrebbe essere una partenza per arrivare al cambiamento?

  2. davide ha detto:

    Caro Michele,
    qualsiasi proposta di miglioramento dell’attuale business model, non solo con i TO ma anche con Vettori aerei ed Alberghi, non può che essere benefica per il nostro settore.
    Personalmente, credo si dovrebbe prendere spunto da settori più avanzati dei nostri per cercare di recuperare efficienza, trasparenza e marginalità=professionalità; in particolare la mia visione è quella di una trasformazione della figura dell’agente di viaggio in distributore di prodotti e servizi turistici, svincolandoci dai legacci normativi e fiscali del contratto di agenzia, semplificando la gestione contabile (vedi anche ultime polemiche sul recupero IVA alberghiera), eliminando l’eterna dipendenza da commissioni ed over attraverso la gestione di sole quote nette con mark-up deciso autonomamente dal distributore, rendendo più trasparente la relazione con il consumatore, ecc. ecc.
    I have a dream, ma a differenza di Martin Luther King che lo ha appena visto trionfare, ho paura che il mio resterà nel cassetto.

  3. Monica ha detto:

    Potete chiarirmi per favore a quanto ammontano in % (in media sul fatturato emesso) le commissioni over che Alitalia non dovrebbe pagare per il 2008?
    Comunque per quanto ne so per il 2009 la CAI le introdurrà nuovamente, per cui il modello non cambia. E’ vero?

    grazie mille.

  4. davide ha detto:

    Cara Monica,
    la % di incidenza delle over sul fatturato dipende da diversi fattori, come le dimensioni, la tipologia di traffico, il market share dei vettori, la capacità negoziale delle agenzie, ecc. ecc.; per cui è molto difficile definire una media generale valida per tutti.
    Per quanto riguarda il 2009, forse si parlerà di nuovo di over commissions e, forse, il problema sta proprio nel fatto che il modello di business continua a non cambiare, con tutte le agenzie di viaggi che continuano a dipendere in modo eccessivo dai ricavi “concessi” dai fornitori, senza essere correttamente remunerati da chi riceve il servizio, ovvero dal Cliente.
    La sfida ormai irrimandabile della distribuzione è proprio quella di fare in modo che si cambi il ruolo degli agenti, i quali, non essendo più remunerati in quanto tali, devono trovare un posizionamento ed una fonte di ricavi in linea con i nostri tempi.
    Cordialmente
    Davide Rosi

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