Cambiamenti all’orizzonte?


Ma allora, considerando tutte le difficoltà di sopravvivenza sulle quali ci siamo confrontati, è quindi vero che la categoria degli agenti di viaggio non ha futuro? Nessuno ha ovviamente la sfera di cristallo, per cui posso solo dire la mia opinione, che è la stessa già esternata in passato: non credo che la fase di distribuzione di prodotti e servizi di qualsiasi settore possa realmente scomparire, certo è che il settore andrà incontro a grandi cambiamenti e solo gli agenti di viaggio in grado di affrontarli e di recuperare la loro professionalità e valore aggiunto potranno sopravvivere.
Ma le pressioni sulla redditività? Pur banalizzando necessariamente un po’ il problema, proviamo ad analizzare le macro aree della gestione aziendale riferita ad un’agenzia di viaggi, per capire le possibilità di intervento.

Vendite: è chiaro che se ci fossero le possibilità di incrementare significativamente le vendite il problema si ridimensionerebbe. Ma queste possibilità esistono? La prima analisi da fare è capire se il territorio / mercato di riferimento lascia spazi e speranze di crescita. Analisi da fare con professionalità e distacco, senza farsi contagiare da false speranze o deliri di onnipotenza, basandola su numeri concreti: abitanti, ricchezza, propensione ai viaggi, caratteristiche del territorio, numero di competitor, presenza industriale, ecc.
Se le risposte che si ottengono sono positive, allora bisogna capire come differenziare e/o valorizzare i propri servizi, come migliorare le attività commerciali, che investimenti fare, che obiettivi porsi, ecc., e poi monitorare i risultati ottenuti.
Dal mio punto di vista, facilitato dagli ormai 10 anni di esperienza nel settore, mi sentirei di dire che solo il 10% delle agenzie di viaggi ha davvero la possibilità di raggiungere volumi di fatturato tali da garantire la giusta redditività, o perché localizzate in mercati ampi e ricchi, o perché specializzate in nicchie di mercato, o perché gestite da imprenditori particolarmente abili e con significative Public Relations, ecc.
Ricavi: con la continua pressione sui prezzi diventa difficile ipotizzare consistenti incrementi dei ricavi senza correre il rischio di finire fuori mercato. Certo, il valorizzare e aumentare la propria professionalità può aiutare a spuntare un prezzo migliore (per chi vende, ndr), ma difficilmente consentirà il consistente recupero di marginalità necessario al settore.
Costi: come sempre quando si deve ristrutturare o riorganizzare, quella dei costi è generalmente la prima area di interventi possibile perché è sotto il controllo diretto dell’imprenditore. Generalmente, perché se si considera, come nell’esempio di un precedente post, che in una piccola agenzia i due soci sono anche lavoratori, il costo del personale non è comprimibile o giù di lì.
L’altra voce di costo più importante è quella legata ai locali, sia in fase di avviamento / investimento sia per la gestione corrente.

Quindi?
Quindi la speranza ed il futuro, oltre al recupero del valore aggiunto della categoria, sono legati ad una trasformazione del modello di business che possa da una parte rispondere meglio alle evoluzione delle abitudini dei consumatori (internet, valorizzazione del tempo libero, ecc.) e dall’altro possa ridurre i costi fissi ed abbassare il punto di pareggio dell’attività: gli agenti di viaggio senza fissa dimora, cioè quelli che con un computer portatile possono incontrare i Clienti in qualsiasi luogo, senza i vincoli e costi di un negozio fisico.
Ciò aiuterebbe a ridurre gli investimenti, i costi del negozio e quelli di gestione e a consentire una buona redditività anche con un fatturato molto più basso, peraltro basato sulle attività di una singola persona invece che due.
Questo sviluppo è ovviamente legato all’entrare a far parte di un’Azienda più grande in grado non solo di offrire prodotti, strumenti e licenze necessarie per far partire l’attività ma anche di aiutare ad incrementare il portafoglio Clienti. Questa è ovviamente la mia vision, al futuro le risposte.

Advertisements

Una risposta a Cambiamenti all’orizzonte?

  1. Roberto Gentile ha detto:

    caro Davide, condivido non tutte ma molte delle tue valutazioni, aggiungo solo due riflessioni alle tue e a quelle dei colleghi del post precedente “Perche’ chiudono le agenzie di viaggi”. Primo, il valore insito nel poter esercitare l’attivita’ di agente di viaggi non e’ misurabile in termini economici, ma lo e’ in termini di status (trattandosi di un lavoro “percepito” come piu’ interessante del venditore di telefonini o del revisore di conti); secondo, gli agenti di viaggio “da casa” (vedi CartOrange, Evolution Travel, la stessa BCD travel) possono rispondere a una clientela particolare, evoluta e aperta alle innovazioni, ma non alla maggioranza del marcato, composta da coloro che non si fidano (ancora) del web e che, quando compilano un assegno con qualche zero, vogliono vedere dove e chi lo incassa. Expedia, che oggi affilia 3.500 agenzie, cioe’ il 30% del mercato, ne e’ l’ennesima riprova.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: