MindTravel: experience and expertise


L’idea di un travel blog nasce ormai parecchi mesi or sono, in un momento di rabbia verso un settore che continuava – e continua – ad attorcigliarsi su se stesso, sulla sua storia, sulle sue contraddizioni e, soprattutto, sulla sua incapacità di accelerare un rinnovamento ed un cambiamento auspicabile ed ineluttabile, cogliendo opportunità di business e di efficienza utili e necessarie a tutti gli attori del business system.

Sono passati molti mesi dall’idea, un po’ perché la pressione lavorativa quotidiana non lascia molto spazio se non per pochi sprazzi di vita personale, un po’ perché quando ti rendi conto che il tuo blog sarebbe il numero milionqualcosa, allora ti interroghi sulla sua utilità, al di là della funzione di valvola di sfogo personale.

Cosa è cambiato oggi? Nulla!
Il numero di blog e bloggers è cresciuto in modo esponenziale, tanto che oggi il mio ticket di ingresso sarà misurato in giga o giù di lì, ed il tempo a disposizione è rimasto quello di prima essendo, per definizione comune che prescinde dalle elucubrazioni fisiche sullo spazio-tempo, incomprimibile.
Semplicemente, durante il Travel Time di un viaggio moscovita, ho deciso che questo settore meritasse comunque il tentativo di dedicare un po’ di spazio ai molteplici temi che lo rendono sempre più “bello e dannato”.

Temi non necessariamente solo “seriosi” (o pallosi, direbbe qualcuno..), ma anche legati a scambi innovativi di esperienze su destinazioni, problematiche, caratteristiche belle e brutte del viaggiare.
Di belle parole sul settore se ne potranno spendere, e se ne sono già spese, tante; il fascino del viaggio e del viaggiatore è intrinseco nella parola stessa e nell’immaginario ormai consolidato che si porta dietro.
Personaggi ben più autorevoli e poetici di me hanno già raccontato storie reali o inventate di migliaia di viaggi, emozioni e sensazioni che danno al viaggiare un’aurea ed un fascino esotico e leggendario dal quale nessuno è realmente immune.

Ma tanto potremo dire anche degli aspetti negativi, di business e non, del viaggiare e del lavorare nel settore dei viaggi.
Lungi da me l’idea di un blog “autorevole” o l’obiettivo del blog di diventare un punto di riferimento per fornitori, clienti e viaggiatori; semplicemente vorrei che questo blog potesse essere considerato un punto d’incontro, senza grida, clap e palcoscenico, per chi, per mestiere o per esperienza, può raccontare qualcosa di interessante sugli aspetti più importanti di un settore molto particolare.

Di argomenti da affrontare ce ne sono già tanti: dal problema dell’incoming con le sue incomprensibili gestioni istituzionali stile Forum del Turismo di Napoli alla gioia e sorpresa dell’attitudine al viaggio da parte dei bambini, dall’anacronismo di istituzioni come Iata alle incomprensioni derivanti dalle errate segmentazioni concettuali dei servizi travel e del business system, dalle difficili relazioni fra produzione e distribuzione alla frenesia e difficoltà di viaggiare con il campionario dell’azienda.
Il tutto, tempo permettendo.

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5 Responses to MindTravel: experience and expertise

  1. Marco Bonecher ha detto:

    Un in bocca al lupo all’iniziativa. Comunque solo ora capisco perchè eri tornato dal viaggio moscovita così cupo ed uggioso. Mah

  2. GioZen ha detto:

    Sarò un assiduo frequentatore!!!!!!!!!!
    Bravo! e in bocca al lupo!
    Giovanni

  3. Marco ha detto:

    Grande idea e ottimo lo stile del primo post
    in bocca al lupo

    ti seguirò

    ciao
    Marco

  4. marco guastella ha detto:

    vero verissimo … non sarà il primo e neanche l’ultimo, ma all’interno della crew BCD c’è un humus speciale … fatto di persone dalle quali ricevi professionalità con umiltà ( una dote fantastica ) e di noi … nuovi, vecchi, piccoli o grossi .. cosa importa !!! portiamo il nostro bagaglio quotidiano di intermediazione tra i clienti ed i fornitori …

    … argomenti sui quali dibattere tanti … forse troppi, ma il blog apre il confronto su argomenti che nella vita quotidiana nessuno vuole stare ad ascoltare ( perchè obbiettivamente se non ci sei dentro pallosi da morire !!! ), che fanno parte delle nostre paure delle nostre perplessità e dubbi sul futuro, nostro delle nostre famiglie etc etc …

    … mi piace l’idea … è già la mia home page …

    a presto in linea ….

    …. uZ

  5. Cristina ha detto:

    In bocca al lupo Marco e buon lavoro,
    sono sicura che ci saranno un sacco di cose interessanti da discutere 😉

    Non c’è un modo per seguirti via feed?

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