Riporto un interessante articolo su uno studio di PhocusWright e Warren Weiss Co che evidenzia il sempre minor ricorso alle agenzie fisiche da parte dei viaggiatori americani.
Puntualizzo fisiche perché ancora una volta si confonde il presidio di un canale con il “mestiere”: le Olta sono agenzie di viaggio, non un’entità astrusa; semplicemente sono iperspecializzate su un canale specifico che è quello dell’on-line.
In ogni caso, rimane una certezza: il mondo cambia e gli agenti di viaggio si devono adeguare, se vogliono sopravvivere. In Italia, visto quello che sta accadendo (ancora più di 12.000 agenzie di viaggi, network senza controllo delle vendite che puntano esclusivamente alla fisicità, nessuna vera realtà di Grande Distribuzione Turistica), direi che siamo ancora parecchio indietro, quanto meno sulla strada della consapevolezza. Sigh.
