I consulenti di viaggio

febbraio 4, 2014

Per una volta uso il blog per rispondere ad un interessante, o quanto meno stimolante, post di Roberto Gentile che in whatsup (qui) sollecita gli agenti di viaggio a porre attenzione ai falsi miraggi che come al solito circondano i progetti di cambiamento, anche se non troppo nuovi.
Nonostante la mia Azienda sia da diversi anni operante sul territorio quasi esclusivamente con la formula dei consulenti di viaggio, non posso che raccogliere positivamente lo stimolo di Roberto, con dei distinguo e delle precisazioni necessarie.
Provo a sintetizzarle di seguito per evitare di dilungarmi troppo.
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L’incoscienza civica italiana

gennaio 22, 2014

Nelle varie discussioni con amici, conoscenti e professionisti vari in merito alla grave situazione economica in cui versa il paese si trova sempre un comune denominatore, che rispondeva alla fatidica domanda: ma perché, se davvero siamo messi così male, non c’è ancora stata una vera rivolta contro la banda di ladroni che ci governa? Basterebbe uno sciopero fiscale bene organizzato per sistemare un bel pezzo dei malfattori a cui toglieremmo il malloppo da sotto il naso, seppur con gravi conseguenze per tutti. E invece nulla, perché? La risposta è sempre stata: stiamo ancora troppo bene, abbiamo la ricchezza accumulata da genitori e nonni che pian piano erodiamo ma che ci impedisce di realizzare coscientemente il baratro in cui sta precipitando il paese.
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Alitalia – Ryan Air, davvero incompatibili?

dicembre 9, 2013

La piccata reazione di Alitalia alla provocazione o proposta reale di Ryan Air di collaborazione mi ha lasciato abbastanza perplesso, non perché dovesse essere accolta con entusiasmo, ma semplicemente perché credo sia un errore rifiutare un’idea a prescindere dalla comprensione del suo contenuto.
Se poi a ciò aggiungiamo che il proponente è, piaccia o no, una delle compagnie aeree più grandi e profittevoli, mentre il rifiutante è più di là che di qua, allora l’atteggiamento di chiusura diventa ancora più incomprensibile.
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Alitalia e il dilemma del management

dicembre 3, 2013

Le recenti vicende di Alitalia, per nulla nuove visto quanto accaduto nel 2008, hanno scatenato un’altra feroce discussione fra gli operatori del settore travel in merito al criterio di scelta del top management della compagnia di bandiera; in particolare, la diatriba fra le due fazioni verte sul fatto che il manico, la testa della compagnia debba essere trovata o meno tra le professionalità già esperte del settore travel e trasporti.
E’ indubbio che se si guardano i risultati ottenuti dalla vergognosa operazione della bad company ad oggi, non si può che dar ragione a chi sostiene che CEO provenienti da settori molto differenti dall’aviation non sono in grado di gestire una compagnia aerea.
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Genova-AMT, storie italiche ordinarie

dicembre 1, 2013

La recente vicenda dell’AMT, fatta di scioperi selvaggi, città bloccate, cittadini lesi nelle loro libertà di base, proiettili inviati, ecc., mi ha lasciato un’amarezza profonda, dando il colpo di grazia a quel barlume di speranza che ancora potevo avere per il futuro dell’Italia.
La storia dell’AMT è sicuramente complessa, al pari delle altre centinaia società municipalizzate o comunque pubbliche (dalle più piccole alle più grandi, come la RAI), ma l’insegnamento che dobbiamo trarne è duplice: da una parte l’ennesima prova dell’incapacità dei gestori della cosa pubblica, sempre in balia di chi grida più forte, dall’altra la consapevolezza che il problema del nostro Paese sta in ciascuno di noi, troppo occupato a proteggere un giardinetto curato con i soldi dei vicini.
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Enit e il miraggio del turismo salva Italia

novembre 30, 2013

Ho dovuto decantare a lungo prima di decidermi a condividere l’ennesima delusione per una classe politica ed amministrativa che tanto promette e nulla fa, semplicemente perché non è capace di fare.
Sono anni che sentiamo inneggiare al turismo come uno dei settori che maggiormente può contribuire alla ripresa economica dell’Italia e siamo tutti d’accordo, perché la ricchezza geografica e culturale del nostro Paese è evidente e non discutibile.
Basterebbe gestirla e valorizzarla; il mondo sarebbe già pronto a premiarci.
Eppure, anche nell’ultimo Country Brand Index 2012-2013 l’Italia continua il trend apparentemente inarrestabile di caduta, passando dal 12° al 15° posto, in una classifica guidata da Svizzera, Canada e Giappone, ovvero nazioni molto belle ma alle quali solo una cosa abbiamo da invidiare: la serietà, professionalità, etica, senso del dovere della classe politica (anche se il governo è sempre lo specchio del popolo che lo elegge).
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Il Travel che verrà – cap.2: Il turismo outgoing

giugno 1, 2013

Se il business travel dovrà affrontare un serio problema di riposizionamento competitivo delle TMC (Travel Management Comany) rispetto all’essenza dei servizi e prodotti offerti al mercato, per il segmento del turismo, sia outgoing che incoming, lo scenario di riferimento è, secondo me, abbastanza chiaro.
Vediamo quali sono le principali caratteristiche e trend del mercato turistico outgoing, fra cui è inutile elencare il problema della crisi economica, che ha solo accelerato e messo in rilievo le problematiche specifiche del settore.
• La prima problematica da elencare è necessariamente la frammentazione degli operatori turistici, tutt’oggi una delle principali caratteristiche di ogni fase del business system, al di là di tutti i tentativi, con relative roboanti dichiarazioni, di far passare per grandi imprese degli accrocchi di mini-imprese indipendenti o gruppi di acquisto ormai anacronistici. Anche i più noti brand di TO hanno quote di mercato, se calcolate sul reale valore del mercato turistico outogoing, di pochi punti percentuali.
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